Social Housing 167

committente: PRIVATO

ubicazione: Barletta (BAT)

impresa esecutrice: Lanotte Costruzioni s.r.l.

data: 2011-2014

Inaugurato nel 2020 a Montebello sul Sangro, Buonanotte Contemporanea è un progetto di rigenerazione interdisciplinare per la valorizzazione e lo sviluppo turistico del vecchio borgo di Buonanotte, totalmente abbandonato a causa di un sistema di frane iniziato negli anni Sessanta. Arte, natura e architettura convergono in un unico lavoro in grado di dare origine a percorsi creativi condivisi, dove il patrimonio edilizio tradizionale abruzzese si intreccia all’ambiente naturale e alle relazioni culturali. I resti e gli spazi abbandonati del borgo, privati dell’uso per cui erano stati creati, costituiscono il patrimonio da cui nasce “Buonanotte Contemporanea”, un progetto in cui l’azione congiunta di architetti e artisti dà vita ad un nuovo linguaggio che non domina il borgo, ma lo valorizza senza cancellarne l’identità. Un progetto di rigenerazione in cui la “messa in sicurezza” fisica di una parte del borgo è intesa anche come “messa in sicurezza di una comunità”, che si riappropria di un luogo della memoria e ne diventa nuovamente orgogliosa. Buonanotte contemporanea propone un approccio meno convenzionale per il recupero di un luogo, che non propone l’ennesimo intervento “turistico” calato dall’alto per ripopolare un borgo abbandonato, ma un progetto di rigenerazione multidisciplinare partecipato. L’opportunità di intervenire su Buonanotte è stata offerta dal MASTERPLAN ABRUZZO - "Patto per il Sud" che con il DGR N. 361 DEL 29 GIUGNO 2017 ha finanziato interventi di valorizzazione e sviluppo turistico strategico integrato e sostenibile con recupero di borghi di aree interne. “Buonanotte Contemporanea”, ha partecipato, insieme alle altre 16 comunità resilienti presenti all’interno del Padiglione Italia (curato dall’arch. Alessandro Melis è dedicato alle COMUNITÀ RESILIENTI), alla XVII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.

buonanottecontemporanea.com

Il progetto per la costruzione di due edifici per residenze, uffici e spazi commerciali si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione urbana e ambientale avviato dal Comune di Barletta con il piano PEEP. L’obbiettivo è coniugare la progettazione sostenibile del nuovo quartiere con il fabbisogno di alloggi sociali secondo criteri di qualità e vivibilità che offrano anche servizi locali e spazi collettivi. I due edifici sono gli elementi di testata di uno dei grandi isolati che caratterizzano il piano e sono concepiti come un’unica compagine architettonica. Gli edifici sono composti da 11 piani fuori terra - piano terra per attività commerciali, piano primo per uffici, dieci piani per residenze – e da due piani interrati destinati a rimessa auto. I due volumi, dalle forme regolari, con un’ampia zona verde centrale, mettono a sistema il desiderio di permeabilità verso la città e la richiesta dell’amministrazione di un paesaggio volumetrico compatto. In alzato gli edifici si sviluppano a partire da un basamento compatto da cui partono elementi che si muovono verticalmente e orizzontalmente e disegnano tutti i fronti in maniera articolata. Ne deriva un sistema di facciata che dietro uno schermo geometrico, permette una distribuzione e un movimento libero delle aperture dei singoli alloggi lasciando massima libertà e flessibilità ai soci nella distribuzione interna e nella scelta della dimensione e della posizione delle aperture esterne. Il complesso residenziale è stato certificato con il Protocollo ITACA Puglia per l’elevata qualità energetico ambientale.

Social Housing 167

committente: PRIVATO

ubicazione: Barletta (BAT)

impresa esecutrice: Lanotte Costruzioni s.r.l.

data: 2011-2014

Il progetto per la costruzione di due edifici per residenze, uffici e spazi commerciali si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione urbana e ambientale avviato dal Comune di Barletta con il piano PEEP. L’obbiettivo è coniugare la progettazione sostenibile del nuovo quartiere con il fabbisogno di alloggi sociali secondo criteri di qualità e vivibilità che offrano anche servizi locali e spazi collettivi. I due edifici sono gli elementi di testata di uno dei grandi isolati che caratterizzano il piano e sono concepiti come un’unica compagine architettonica. Gli edifici sono composti da 11 piani fuori terra - piano terra per attività commerciali, piano primo per uffici, dieci piani per residenze – e da due piani interrati destinati a rimessa auto. I due volumi, dalle forme regolari, con un’ampia zona verde centrale, mettono a sistema il desiderio di permeabilità verso la città e la richiesta dell’amministrazione di un paesaggio volumetrico compatto. In alzato gli edifici si sviluppano a partire da un basamento compatto da cui partono elementi che si muovono verticalmente e orizzontalmente e disegnano tutti i fronti in maniera articolata. Ne deriva un sistema di facciata che dietro uno schermo geometrico, permette una distribuzione e un movimento libero delle aperture dei singoli alloggi lasciando massima libertà e flessibilità ai soci nella distribuzione interna e nella scelta della dimensione e della posizione delle aperture esterne. Il complesso residenziale è stato certificato con il Protocollo ITACA Puglia per l’elevata qualità energetico ambientale.

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Social Housing 167

committente: PRIVATO

ubicazione: Barletta (BAT)

impresa esecutrice: Lanotte Costruzioni s.r.l.

data: 2011-2014

Il progetto per la costruzione di due edifici per residenze, uffici e spazi commerciali si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione urbana e ambientale avviato dal Comune di Barletta con il piano PEEP. L’obbiettivo è coniugare la progettazione sostenibile del nuovo quartiere con il fabbisogno di alloggi sociali secondo criteri di qualità e vivibilità che offrano anche servizi locali e spazi collettivi. I due edifici sono gli elementi di testata di uno dei grandi isolati che caratterizzano il piano e sono concepiti come un’unica compagine architettonica. Gli edifici sono composti da 11 piani fuori terra - piano terra per attività commerciali, piano primo per uffici, dieci piani per residenze – e da due piani interrati destinati a rimessa auto. I due volumi, dalle forme regolari, con un’ampia zona verde centrale, mettono a sistema il desiderio di permeabilità verso la città e la richiesta dell’amministrazione di un paesaggio volumetrico compatto. In alzato gli edifici si sviluppano a partire da un basamento compatto da cui partono elementi che si muovono verticalmente e orizzontalmente e disegnano tutti i fronti in maniera articolata. Ne deriva un sistema di facciata che dietro uno schermo geometrico, permette una distribuzione e un movimento libero delle aperture dei singoli alloggi lasciando massima libertà e flessibilità ai soci nella distribuzione interna e nella scelta della dimensione e della posizione delle aperture esterne. Il complesso residenziale è stato certificato con il Protocollo ITACA Puglia per l’elevata qualità energetico ambientale.

Inaugurato nel 2020 a Montebello sul Sangro, Buonanotte Contemporanea è un progetto di rigenerazione interdisciplinare per la valorizzazione e lo sviluppo turistico del vecchio borgo di Buonanotte, totalmente abbandonato a causa di un sistema di frane iniziato negli anni Sessanta. Arte, natura e architettura convergono in un unico lavoro in grado di dare origine a percorsi creativi condivisi, dove il patrimonio edilizio tradizionale abruzzese si intreccia all’ambiente naturale e alle relazioni culturali. I resti e gli spazi abbandonati del borgo, privati dell’uso per cui erano stati creati, costituiscono il patrimonio da cui nasce “Buonanotte Contemporanea”, un progetto in cui l’azione congiunta di architetti e artisti dà vita ad un nuovo linguaggio che non domina il borgo, ma lo valorizza senza cancellarne l’identità. Un progetto di rigenerazione in cui la “messa in sicurezza” fisica di una parte del borgo è intesa anche come “messa in sicurezza di una comunità”, che si riappropria di un luogo della memoria e ne diventa nuovamente orgogliosa. Buonanotte contemporanea propone un approccio meno convenzionale per il recupero di un luogo, che non propone l’ennesimo intervento “turistico” calato dall’alto per ripopolare un borgo abbandonato, ma un progetto di rigenerazione multidisciplinare partecipato. L’opportunità di intervenire su Buonanotte è stata offerta dal MASTERPLAN ABRUZZO - "Patto per il Sud" che con il DGR N. 361 DEL 29 GIUGNO 2017 ha finanziato interventi di valorizzazione e sviluppo turistico strategico integrato e sostenibile con recupero di borghi di aree interne. “Buonanotte Contemporanea”, ha partecipato, insieme alle altre 16 comunità resilienti presenti all’interno del Padiglione Italia (curato dall’arch. Alessandro Melis è dedicato alle COMUNITÀ RESILIENTI), alla XVII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.

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